Persone oneste

Diritto d'autore e fotocopie PDF Stampa E-mail
  
Martedì 02 Novembre 2010 23:00
Insomma, la domanda è la seguente: ma fotocopiare per uso personale le pagine di un libro, è illegale oppure no?
Ancora oggi molte persone che si accingono a fare una fotocopia non hanno ben chiaro cosa sia consentito fare e cosa invece no. Fra questi sicuramente anche molti professionisti (ad esempio docenti ed insegnanti) che vogliono distribuire dispense ai propri allievi. Vediamo quindi di fare un po' di chiarezza.fotocopiatrice

Cominciamo dalle opere che possono essere riprodotte liberamente. Il primo è principale caso è quando i diritti sono decaduti: dopo il 31 dicembre del 70° anno della morte dell'autore l’opera è considerata di pubblico dominio e può essere riprodotta liberamente. Sono quindi liberamente riproducibili e fotocopiabili ad esempio le opere dei classici della letteratura dei secoli scorsi.

In tutti gli altri casi le opere sono automaticamente coperte dal diritto d'autore. Gli autori, peraltro, possono anche liberamente scegliere di non chiedere alcun compenso e quindi rendere pubbliche le loro opere. Lo standard più diffuso di licenza in questo caso sono quelle sviluppate da http://www.creativecommons.it (ad esempio la licenza http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/deed.it). Le opere distribuite sotto questa forma sono quindi liberamente fotocopiabili, salvo alcuni accorgimenti peraltro ovvi (ad esempio l'obbligo di attribuire la paternità al loro autore, e di non lederne l'immagine, nonché di solito anche il divieto di perseguire scopi commerciali). In Italia sono ad esempio distribuiti in questa forma alcune opere di Stampa Alternativa (http://www.stampalternativa.it/liberacultura/?page_id=98), nonché gli articoli del Fatto Quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/termini-e-condizioni-dutilizzo).
Un portale molto noto che distribuisce opere con diritti d'autore decaduti oppure liberamente concessi dagli autori è il sito http://www.liberliber.it.

Se i diritti d'autore non sono decaduti e l'autore non ha concesso l'opera con licenze di pubblico dominio, significa che qualsiasi fotocopia è soggetta alla corresponsione di un diritto d'autore. La legge fissa un tetto del 15% delle pagine di un libro che è possibile fotocopiare, ed in ogni caso l'obbligo di corrispondere un contributo a favore della SIAE che sarà successivamente stornato all'autore. Ovviamente se dovessimo ogni volta pagare un singolo contributo sarebbe decisamente improbabile riuscire a rispettare la legge. Per questo la SIAE prevede la possibilità per le copisterie di pagare un contributo annuale forfettario che libera gli utenti dal dover pagare ogni volta un singolo contributo. Sul sito della SIAE è presente un elenco aggiornato di tutte le copisterie che sono in regola con la corresponsione dei diritti d'autore (http://www.siae.it/OLAFReprografia_puntilegittimati.asp), per cui qualsiasi utente privato può accedervi e fare le fotocopie senza preoccuparsi di dover pagare ulteriori contributi perché questi saranno già inclusi nel conto della copisteria (al riguardo vale la pena notare come sia essenziale farsi dare e conservare lo scontrino fiscale!).

Se invece vogliamo fotocopiare più del 15%, oppure se non siamo utenti privati che fotocopiano per uso personale, bensì utenti che vogliono fare uso professionale o commerciale (e rientrano in questo caso anche i docenti che vogliono fare dispense per i propri allievi), si entra nel campo di applicazione dell'AIDRO (http://www.aidro.org). Si tratta dell'Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere dell'Ingegno, che raccoglie oltre 150 case editrici. Leggiamo ad esempio sul sito dell'AIDRO:
«Quando le fotocopie sono fatte per uso non personale, come ad esempio per creare una dispensa di studio in un corso di formazione o universitario, o per effettuare all’interno di uno studio professionale (o di un’azienda) delle fotocopie di materiale protetto da copyright da distribuire ai dipendenti, è necessario che chi intende effettuare le riproduzioni chieda una specifica autorizzazione ai legittimi titolari. E’ possibile in questo caso rivolgersi ad AIDRO, che si pone come unico punto di riferimento sia per Autori ed Editori sia per gli utilizzatori, facilitando l’incontro tra la domanda e offerta di riproduzioni legittime delle opere.»
In tali casi è possibile richiedere una autorizzazione occasionale (http://www.aidro.org/LinkClick.aspx?fileticket=Vm5fcqNFqMo%3d&tabid=1264), in base alla quale sarà necessario corrispondere un massimo di 12 centesimi per una pagina. Oppure, se si tratta di un ente che ha bisogno di fare molte fotocopie nell'arco dell'anno, una Licenza Educational oppure Corporate a seconda del tipo di ente (http://www.aidro.org/Gestionediritti/Licenze.aspx). Se ad esempio siamo una Scuola dovremo corrispondere 5 centesimi a pagina, mentre se siamo un'azienda privata pagheremo un importo forfettario annuale che va dai 130 € in su, ma sono previste tariffe agevolate ad esempio per gli studi professionali.

Rimangono fuori da tutta questa casistica alcuni casi particolari, che vale ovviamente la pena ricordare.
Anzitutto il caso delle biblioteche, per le quali vigono le seguenti norme: la fotocopia di opere tutelate può essere effettuata all’interno delle biblioteche pubbliche limitatamente, però, alle opere presenti nelle biblioteche stesse e sempre nei limiti del 15%. Il limite del 15% non si applica se le opere presenti nella biblioteca sono rare o, comunque, fuori commercio. Il compenso che le biblioteche devono corrispondere agli aventi diritto (autori ed editori) viene determinato in forma forfetaria, nei limiti degli introiti riscossi per il servizio (che quindi non potrà essere gratuito) senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o degli enti da cui dipendono.
Il caso poi delle opere fuori commercio è implicitamente già risolto dal precedente quesito, per cui è possibile fotocopiare oltre il 15%, ma sempre dietro corresponsione dei diritti d'autore (salvo ovviamente che questi siano cessati poiché l'autore è deceduto da oltre 70 anni).
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 03 Novembre 2010 07:58 )
 

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